Il Bollito misto tradizionale con i nove tagli di carne. Dove trovarlo a Torino?

Ve lo dico io! C’è ancora un luogo dove viene preparato secondo tutti i “crismi” (muscolo, testina, coda, lingua, scaramella, brutto e buono, turgia, cotechino e gallina) servito in terracotta con brodo, accompagnato da contorno di purè e verdure di stagione al burro e da sette salse (bagnetto verde, rubra, cugnà, mostarda di frutta, salsa d’avije, rafano, senape) e da un assaggio di plin fatti in casa che dovrete intingere nel brodo per completare la cottura e portarli a temperatura.

Antiche tradizioni che si tramandano.. il bollito si condivide, ci si alza in piedi, ognuno va a prendersi i pezzi che preferisce dalla pentolona, si cercano le salse più buone.. Un bel momento di convivialità che si perde nella notte dei tempi!

Vi avevamo già parlato qualche tempo fa del San Giors, il ristorante di uno degli alberghi più antichi d’Italia.

Un locale storico, sistemato nella pittoresca zona del Balon, il mercato dell’antiquariato della città.

Negli ultimi anni ha cercato di tornare a nuova vita e finalmente sembra aver trovato la sua strada.

Non solo a livello gastronomico: anche le stanze del San Giors sono state rimesse a nuovo.

Non troppo grandi, dall’arredamento minimal, sono però curate in ogni dettaglio, e tematizzate da opere di artisti di arte contemporanea.

Così, passeggiando per i corridoi dell’albergo, ci si imbatte in colorati murales o in bizzarre istallazioni.

Poi, c’è la cucina, con una proposta che mai come prima ora sembra messa a fuoco dal nuovo chef, Giulio Carlo Ferrero.

Il menu del San Giors prevede, alla voce antipasti:

Degustazione di antipasti piemontesi
Vitello tonnato
Battuta di girello di vitello di razza piemontese con sedano croccante e grana
Flan di cavolfiori di Moncalieri con crema di acciuge leggera
Accighe al verde 

Poi ci sono i primi:

Ravioli alla robiola di capra di Roccaverano
Ravioli ‘ris e coi’ fatti in casa con burro d’alpeggio e salsiccia
Tajarin fatti in casa alla crema di peperoni di Carmagnola
Plin ai tre arrosti fatti in casa
Minestrone di verdure miste con patate e fagioli di Saluggia

Tra i secondi troviamo:

Terrina di funghi porcini della Val Chisone, patate e uovo poché
Cipolle di Andezeno al forno con toumin dal Mel gratinato
Polenta concia con farina di mais Pignoletto rosso di Cascina Caretto, Maestro del Gusto, con Macàgn biellese
Stufato di cinghiale al vermouth rosso di Torino Carlo Alberto
Petto di faraona in crosta di pane aromatizzato alle erbe

Meritano uno spazio a parte, in carta, i piatti cardine della tradizione piemontese che, in effetti, non sono poi così facili da trovare in città (e per questo ipotizziamo che il San Giors possa diventare un punto di riferimento per questo tipo di cucina):

Bollito misto con nove tagli di carne, Bagna caoda tradizionale con verdure di stagione cotte e crude, salsiccia di Bra e tuorlo d’uovo, Finanziera! 

Che ne dite? Grande tradizione, patti preparati in modo molto accurato. Ne vale la pena!

Fateci sapere come vi trovate, come sempre!

Si trova in Via Borgo Dora, 3/A, Torino.

ORARI: Aperto dal lunedì al sabato dalle 19.30 alle 22.30 – Il sabato e la domenica anche a pranzo dalle 12.30 alle 14.30

 

 

Foto by Paolo Formica ph