Forse non lo sapete, ma a Torino esiste uno degli alberghi più antichi d’Italia.

È il San Giors, situato tra le vie che animano il Gran Balon (il mercato dell’antiquariato torinese) o meglio nella Porta Pila cantata da Gipo Farassino.

Il San Gios è una locanda che si narra esistesse già nel 1300.

Fuori, il ciottolato di via Borgo Dora, con alle spalle il brulicare di persone che affollano un quartiere che sta cercando di riqualificarsi grazie anche a recenti progetti come il Mercato Centrale.

A segnalare la presenza del San Giors, una grande insegna d’epoca, bellissima su quest’angolo di Torino che sembra davvero essersi fermato nel tempo.

Le fortune dell’albergo e del ristorante annesso sono state alterne, finché qualche anno fa è stato preso in mano dall’attuale gestione, con l’obiettivo di continuare a farne un punto di riferimento per la tradizione gastronomica piemontese, ma con un tocco di estro e creatività.

È verso questa via che porta la cucina dello chef Manolo Murroni, di origini sarde, che oggi firma un menu interessante, corposo, dove ai grandi classici della tradizione si alternano piatti più personali con la sua mano che prende il sopravvento.

Ad esempio, nel menu ESTATE 2024 troviamo, tra gli antipasti:

vitello tonnato con girello di vitello di Razza Piemontese
battuta di coscia di vitello di Razza Piemontese con sedano croccante e grana
acciughe al verde
bavarese di pomodoro con crema di mozzarella di bufala cuneese

mentre tra i primi piatti:

risotto con carnaroli DOP al pomodoro, con grana e basilico
gnocchi di patate fatti in casa al gorgonzola dolce bavarese
tajarin fatti in casa alla bagna “faosa” (senz’aglio)
plin ai tre arrosti
crema di fagioli di Saluggia con crostini

come secondi:

scaloppine di vitello di razza Piemontese al Marsala con patate lesse
Tortino di ricotta e verdure con crema di Cevrin di Coazze
Costolette di agnello alle erbe con patate al forno

e gli immancabili piatti della tradizione:

la gran carpionata mista (nove pezzi differenti)
la grissinopoli
la finanziera
la bagna caoda
il gran bollito misto
il fritto misto

L’ambiente è davvero interessante, fuori dagli standard a cui ormai siamo tutti un po’ abituati e fa molto “Torino d’una volta”, tra legni e pezzi d’arte che ripercorrono la storia della città e dei suoi protagonisti.

Nell’albergo (tre stelle) ci sono tredici camere che, proprio come impone l’atmosfera di una volta, sono senza televisione e senza telefono.

C’è anche la colazione a buffet aperta al pubblico, con torte e dolci preparati in casa, al costo di 8 euro a persona.

Il San Giors si trova in via Borgo Dora 3, Torino. Sito web: www.sangiors.it

E’ aperto dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30.