SestoGusto ha riaperto sabato 23 maggio 2020 (dopo il lockdown) e per festeggiare la ripartenza ha deciso di lanciare una gustosa novità, il nuovo menù “Orgoglio italiano”.

Un menù degustazione tutto pensato per celebrare i piccoli produttori italiani che custodiscono l’eccellenza ed i valori del made in Italy.

Un menù nato, quindi, per sostenere le piccole realtà italiane ed artigianali, perché le più colpite da questa emergenza e più fragili rispetto ai grandi gruppi.

La degustazione si compone di 3 assaggi di 3 pizze gastronomiche accompagnate ad una birra artigianale esclusiva.

Margherita Extravergine®
Base croccante realizzata con grano evolutivo raccolto 2019, guarnita con pomodorino di collina del Vesuvio, ricotta di capra Cascina Badin, pesto di basilico e pistacchi di Bronte.

Pizz’Otto Crudo e Caprino
Base soffice con crudo di Parma artigianale “Ravanetti” dop (24 mesi), caprino Cascina Badin e granella di nocciole Piemonte igp.

Fa Croc® La Melanzana
La reinterpretazione della tradizionale focaccia romana imbottita farcita con pomodoro pelato dell’agro nocerino sarnese dop, formaggio Gran Kinara fattorie Fiandino, melanzane e emulsione al basilico.

La Birra di Focaccia
Realizzata da Massimiliano Prete in collaborazione con Antagonisti Gipsy Brewer di Melle CN, è un birra sostenibile, perché ottenuta dal recupero di surplus delle nostre focacce.

Birra Chiara ad alta fermentazione, dal sapore fresco e beverino, con sentore di cereali ed una leggera sapidità data dalla focaccia

 

Margherita Extravergine®

Ma perchè Sestogusto?

Ce lo ha spiegato direttamente Massimiliano, in questa intervista rilasciata a TiportoalRistorante nel 2019:

“avevo una gran voglia di ripartire con un progetto tutto nuovo ed era necessario anche individuare un nome adeguato.

Sestogusto significa proprio il nostro sesto gusto, cioè quello che secondo recenti ricerche scientifiche, confermate anche da uno studio appositamente condotto dall’Università dell’Oregon, ci fa percepire ed apprezzare il sapore e le mille sfaccettature di tutti i carboidrati”. 

In questo straordinario ed elegante ristorante, il sesto gusto che ciascuno di noi possiede è proprio necessario per apprezzare il grande lavoro e studio che viene fatto per offrire prodotti innovativi, migliorati sotto molti aspetti, soprattutto quelli legati alla digeribilità. 

Provate un qualsiasi impasto dei sette tipi proposti e noterete una differenza abissale e dico e ribadisco abissale, rispetto alle pizze che normalmente si è abituati a consumare.

Capirete anche perché lo chef è ormai nell’Olimpo dei grandi nomi dell’alta ristorazione.

LE FARINE E GLI IMPASTI

La sua attenzione è da sempre molto rivolta alla ricerca sulle farine utilizzate.

Di recente ha introdotto la farina di grano arso “risale ad un’antica tradizione pugliese, quando i contadini dopo aver dato fuoco ai campi, ripassavano a raccogliere i chicchi di grano rimasti sul terreno e ovviamente leggermente tostati” ci racconta Massimiliano.

Non ultima anche la farina di mais e semi di girasoli, leggerissima e gustosissima. Deliziosa e molto delicata.

 

 

I PANETTONI DI SESTO GUSTO LIEVITANO 50 ORE ED HANNO 3 IMPASTI! 

Avete capito bene è proprio così! Massimiliano ha voluto stupirci e cimentarsi con il dolce che per eccellenza è uno dei più difficili proprio per il processo di lievitazione “per un pasticcere e per chi si occupa di lievitati, il panettone è la vera sfida, come scalare l’Everest!” ci racconta.

Sestogusto propone un panettone tutto speciale ed inedito che grazie ad una lavorazione inedita (normalmente lievita 36 ore ed ha 2 impasti) promette un bouquet di sapori estremamente vario e del tutto inedito!

E’ possibile gustare il Panettone, a lievitazione tradizionale, in un nuovo piatto molto spinto ed altrettanto intenso e saporito:

“Fetta di Panettone, burrata, insalata di finocchi e Patanegra”. Ecco la foto (sotto).

Delizioso! Davvero un abbinamento insolito il panettone con il salato ma un esplosione di sensazioni in bocca. Da provare!

 

Veniamo a qualche golosa novità sulle pizze:

Prima tra tutte l’EVOLUTIVA:

l’impasto è di farine siciliane che provengono da più di 70 varietà differenti, proviene da minuziosi studi condotti da Salvatore Ceccarelli ed al contributo di Giuseppe Lirosi che li coltiva. Il risultato è sorprendente: altissima digeribilità, un bouquet aromatico infinito e croccantezza.

Foto sotto.

Viene servita con pomodoro fresco, datterino marinato, bufala dop ed emulsione al basilico.

Tutti i sapori si distinguono perfettamente. La base croccante, la bufala, il pomodoro. Nessuno copre l’altro. E’ perfetta e deliziosa! Un vero capolavoro!

Pizza Evolutiva
sesto gusto torino
Pizza Evolutiva

Ed ecco alcuni consigli molto utili:

PRENOTATE CON LARGO ANTICIPO! Sono sempre pieni, meglio chiamare almeno tre o quattro giorni prima. Il servizio è comunque sempre disponibile, cordiale ed attento, anche nei giorni sovraffollati. Una grande nota di merito.

Ecco i riferimenti: SestoGusto Torino, via Mazzini 31. Telefono 011.188.944.34.

Chiuso domenica pranzo
e martedì tutto il giorno




MENU 

Prendetevi un po’ di tempo per leggere bene il menù che fornisce preziose indicazioni sul variegato ed affascinante mondo degli impasti e lievitati che sono fatti ad arte e con attenzione maniacale.

La scelta è tra le seguenti preparazioni (l’impasto base della pizza):

Classica
FaCroc®
La Pala 
Croccante
Pizz’Otto
Fermento 

 

IMPASTI: DIFFICILE SCEGLIERNE SOLO UNO

Fa Croc: alta percentuale di farina tutto grano per dare aroma di grano tostato e massima friabilità;

Pizz’Otto: soffice, pasta alta, ha un impasto soffice per esaltare al massimo il sapore del grano macinato a pietra. Tagliata in 8 spicchi, friabile all’esterno e soffice all’interno: un contrasto tutto da provare!

Croccante: qui c’è un alto grado di idratazione, lievitazione mista e lunga fermentazione, struttura croccante;

Classica: utilizzano lievito madre vivo e lunghe fermentazioni. Farina macinata a pietra;

Fermento: fermentazione spontanea senza l’aggiunta di alcun lievito.

 

Esistono poi le SPECIALI: una selezione esclusiva pensata dallo Chef:

grano arso

la pizza Evolutiva con gli antichi grani siciliani

ed infine la pizza con farina di mais e semi di girasoli.

Fatevi consigliare e guidare dal personale di servizio che è molto preparato e vi spiegherà con gentilezza e simpatia qual’è la differenza e quali sono le proprietà di ciascuna preparazione, provenienza e tipologia delle farine utilizzate.

Per chi fosse molto indeciso (e in effetti lo siamo stati anche noi, davanti a così tante opportunità golose) si può optare per il menù best of oppure per il menù di gusto, rispettivamente 21 e 25 euro, compreso il vino.

Che delizia la Bufala:

Impasto di lievito madre vivo, lunghe fermentazioni, farina di grano 100% italiano, macinato a pietra e ricco di fibra. 

Gusto Madre Torino
La Bufala di Gusto Madre

Crosta alta e croccante. Pomodoro delizioso, bufala giusta anche nelle quantità.




Fermento Tonnetto (con pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese dop, tonnetto del Mar Ionio, foglie di cappero, pomodori secchi di Pantelleria ed emulsione al basilico)

Straordinaria, ecco la foto:

Fermento

Per proseguire con la Croccante (seppia di Porto Santo Spirito, crema di piselli e burrata di Gioia del Colle – Cotto artigianale, fior di latte, Toumin dal Mel e olive di Taggia – Crudo ravanetti stag 28 mesi e burrata di Gioia del Colle)

Un viaggio di sapori e consistenze.

Croccante

 

 

Ed ecco la Fa Croc con Mortadella (mortadella, capperi di Pantelleria e Raschera dop)

La reinterpretazione della focaccia tradizionale romana imbottita, grandissima friabilità anche in questo caso.

 

Fa Croc

 

La Pala: (Verdure di stagione, crema di verdure, cotto artigianale e Castelmagno dop)

La Pala

Prezzi delle pizze

Prezzi assolutamente corretti ed adeguati all’offerta.

Le Classiche vanno da 6,50 euro a 10 euro. 

Le Croccanti e le Fa Croc da 10 fino ad un massimo di 16 euro. 

La Speciale, chiamata Evolutiva, 12 euro.  

Uscirete con una sensazione di leggerezza unica (personalmente non era mai capitato dopo aver mangiato la pizza che di solito, comunque, risulta un tantino pesante).

Veniamo a due bellissimi video che riprendono Massimiliano Prete al lavoro nella sua cucina:

 

Caro lettore, grazie per aver consultato questo articolo, se ti è piaciuto, continua a seguirmi, ti guiderò alla scoperta dei nuovi ristoranti, di locali che ancora non conosci.. di curiosità e tendenze.

Altre gustose recensioni le trovi sul mio sito www.tiportoalristorante.it o sulla pagina Facebook. 

Franco Gilardi

 

Segue il nostro Articolo pubblicato il 19 dicembre 2017, annuncio apertura

Siamo in centro, via Mazzini 31, all’angolo con via Provana (quartiere Borgo Nuovo).

Inaugurazione martedì 19 dicembre e via con le pizze gourmet di Massimiliano Prete che dopo Alba (Gusto Madrea) e Saluzzo (Gusto Divino) ha deciso di ampliare la sua offerta anche in città.

C’è grande attesa anche perché, ricordiamo, lo chef e pizzaiolo Massimiliano Prete, origine salentine è già pluripremiato dalla Guida del Gambero Rosso per le sue due pizzerie e dalla guida Pizzerie d’Italia 2017, con i Tre spicchi.

Non mancheranno gli ingredienti principali che lo chef mette in tutte le sue creazioni: grandissima attenzione e cura nella scelta delle materie prime: farine, impasti, grande cura ed abilità nel processo di lievitazione, il tutto a garanzia della massima  leggerezza e digeribilità dei suoi prodotti.

Quindi solo farine farine macinate a pietra da grani italiani e prodotti di aziende che già sono suoi fornitori, sicure ed affidabili.  Ci saranno la pizza classica “Fa croc”, cioè la reinterpretazione della focaccia romana imbottita, il “Pizz’otto” che è a pasta alta e  la “Croccante” con impasto ad alto grado di idratazione a lievitazione mista.

Infine, non mancheranno in carta una grande selezione di vini eccellenti e birre artigianali e da una carta dei dolci che, grazie alla loro lunga esperienza anche di pasticceria, siamo certi sarà di alto livello.

 

fg

Immagine di copertina di una delle creazioni di Gusto Madre Alba.