Mercato Centrale è aperto dal 13 aprile 2019 presso il Centro Palatino (Palafuksas) di Porta Palazzo, edificio che ha una veste completamente rinnovata ed avveniristica.

Orari: Mercato Centrale è aperto 364 giorni all’anno, dal lunedì alla domenica, dalle 8.00 alla mezzanotte. 

COS’E’ MERCATO CENTRALE

Un format molto innovativo nato da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione che ha saputo codificare un modo nuovo di parlare di cibo facendo della semplicità il suo punto di forza.

Partito da Firenze nello storico mercato di San Lorenzo nel 2014, ha poi aperto a Roma in Stazione Termini.

Entro fine anno, aprirà anche a Milano, dove avverrà un un’importante opera di riqualificazione di uno spazio inutilizzato all’interno della stazione centrale.

 

LE BOTTEGHE DI MERCATO CENTRALE

Troverete ben 26 BOTTEGHE, un mulino, un’area didattica e una torrefazione.

Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.

Ecco cosa potrete mangiare:

-Carbone Bianco, Zuppe, Uova e altro di Davide Scabin (Combal.Zero): propone cotture esclusivamente a carbone e poi zuppe, uova, verdure e la miaccia.

Ecco alcuni dei piatti proposti da Scabin:

Uovo strapazzo: (8 euro)

Londra, con Bacon e Cheddar Red

Napoli: con pizzaiola, basilico, olive, straccetti di mozzarella

Torino: con fonduta, sugo d’arrosto, salsa tartufo nero e pistacchio

Genova: con pesto, patate, fagiolini

Roma: con cicoria, salsa di acciughe e crumble di pecorino

Panada dal 1993: pane secco di Raffaele, salciccia, toma di Occelli e verdure dei contadini di Porta Pila

-Le Verdure di Marcello Trentini, Magorabin (La Fata Verde)

Veniamo al Ristorante de La Farmacia del Cambio, dove sarà possibile riservare i tavoli.

Ecco un breve assaggio del menù che propongono:

Antipasti:

Vitello tonnato della Farmacia

Flan di Porri con quenelle di baccalà all’astigiana

Tonno di coniglio e verdure in agrodolce

Giardiniera piemontese

Primi: 

Agnolotti della tradizione

Gnocchi alla bava

Tagliatelle al ragù bianco di coniglio

Crema di piselli alla menta e uovo pochè

Secondi: 

Pollo alla cacciatora

Cosciotto di agnello al forno e verdure croccanti

Merluzzo nel latte cotto a bassa temperatura con cipolle in agrodolce

Insalata della Farmacia

Prezzi degli antipasti, tra 8 e 12 euro, Primi tra 12 e 14 euro, Secondi oltre i 14 euro. 

Proseguiamo con l’elenco delle principali Botteghe:

Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero
La Carne Piemontese di Marco Martini
I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovalee

Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti (Viva la Farina)
La Pizza di Marco Ferro

Trapizzino di Stefano Callegari: con i sui ripieni golosissimi. 

Ecco i principali (4 euro): pollo alla cacciatora in bianco come si fa a Roma; polpetta al sugo con solo carne di manzo; parmigiana di melanzane al forno, lingua in salsa verde, broccoli con pecorino.

Il Gelato di Alberto Marchetti

Girarrosto di Alessandro Baronti
Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti
Il Fritto di Martino Bellincampi

L’Enoteca di Luca Boccoli
Il Pane di Raffaele D’Errico
La Pasta Fresca di Egidio Michelis
Il Pesce di Valerio Lo Russo
I Formaggi di Beppino Occelli
La Carne e i Salumi Toscani della famiglia Savigni
L’Hamburger Di Chianina di Enrico Lagorio

IL FORMAT MERCATO CENTRALE

Posizionato in pieno centro cittadino, Mercato Centrale di Porta Palazzo partecipa a pieno titolo al grande progetto di riqualificazione del popolare quartiere che la città intende mettere in atto.

L’idea segue tre pilastri fondamentali:

la centralità degli artigiani con la loro capacità di produzione, preparazione, vendita e somministrazione dei loro prodotti locali

il legame e lo scambio con il quartiere e la città nell’ottica di una rigenerazione urbana

la creazione di eventi che trasformano ogni mercato in luogo di destinazione in un continuo dialogo con il tessuto cittadino.

È così che ciascun Mercato in ciascuna città diviene un luogo unico.

Ciascun Mercato si sviluppa, infatti, per dare risalto alle caratteristiche dello spazio che occupa e alle tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturare i capisaldi del format.

L’area di Torino è distribuita su 3 livelli, ed occupa 4.500 mq.

Ci sono anche una torrefazione ed un mulino per creare il pane di Porta Palazzo.

Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.

Al primo piano le storiche attività di abbigliamento, una scuola di cucina ed il lounge bar (con una bellissima area divanetti) “La distilleria Torino“ con ampia offerta di cocktail e birra artigianale.

Distilleria Torino vi fa immergere nell‘atmosfera dei cocktail bar anni 50, un luogo d’incontro e di sperimentazione, con gli spiriti firmati Baladin e dietro al bancone il giovane bartender Matteo Pavei e Dennis Zoppi, maestro di mixology di fama mondiale.

Abbiamo assaggiato il cocktail chiamato “Il Quinto Elemento“: Beermouth Baladin, Bitter Berto, Ratafia Ciliegia distilleria Quaglia, Tonica Fieno Baladin, Angostura bitter. 

Alcuni dei cocktail in carta:

Sumeritano: Vermouth Punt e Mes, Liquore China distilleria Quaglia, Cynar infuso all’arancia, Birra Nora Baladina, Angotura Bitter

The Dog of Persia: Vermouth Berto bianco, Passito Armangia, Sherry Amontillado Cruz Vieja, Salvia, Marmellata arance, Lime, zucchero

Cleopatra: Bourbon Buffalo Trace infuso in the chai, Beermouth Baladin, Liquore Banana, Lime, Bianco d’uovo

Al secondo piano, invece, sorge uno spazio di aggregazione aperto alla città, per ospitare attività culturali e formative.