Per le festività natalizie sono molti gli eventi in programma a Mercato Centrale Torino, li trovate sul loro sito a questo link: eventi Natale mercato Centrale Torino.

Intanto veniamo all’ultimissima novità 2023, l’apertura di una nuova trattoria che porta la Sicilia a Torino: la cucina di BuattaCucina Popolana Palermo.

Il 6 dicembre 2023, il suo esordio ufficiale!

Un progetto ormai consolidato, che ha aperto i battenti per la prima volta a Palermo nel 2015, con l’idea di proporre al pubblico una fedele rappresentazione della cucina siciliana legata alle antiche tradizioni.

Fin dai primi passi, a prendere il comando della cucina è stato Fabio Cardilio, diventato negli anni uno dei migliori interpreti della cultura gastronomica palermitana.

Il suo, da romano doc che ha scelto Palermo e la Sicilia, è stato ed è un legame d’amore culturale che dura da più di trent’anni.

In tutto questo tempo lo chef, che vanta nel curriculum una stella Michelin conquistata a Porticello, ha affinato una conoscenza di saperi e tradizioni che gli ha permesso di giungere fino alle radici del patrimonio culinario del territorio.

Oggi con grande tecnica e rigoroso rispetto della materia prima riporta a tavola i sapori di una volta, quel gusto verace di Palermo da tanti ormai quasi dimenticato.

L’idea di portare una trattoria siciliana a Torino, in uno spazio ricco di bontà artigianali, nasce dalla volontà di offrire al pubblico una proposta diversa dal solito, fatta di sapori tradizionali, riconoscibili che portino in città una cucina apprezzata in tutto il mondo, come quella siciliana.

Nella foto, sotto, uno dei loro piatti: “Bucatini con sarde e finocchietto” credits Fabio Florio

Novità dell’estate 2023 è stata, invece, una nuova bottega che ha portato in città un format molto interessante ed innovativo: i piatti serviti all’interno del pane, la Bol, appunto.

Il prezioso pane si trasforma completamente e diventa un contenitore per piatti davvero golosissimi, ma un contenitore che si mangia, ovviamente. Morbido dentro e leggermente croccante fuori, davvero sfizioso questo nuovo approccio all’accompagnamento del pane con le pietanze.

La Bol non è quindi un panino, è molto di più. La ricetta per la creazione della Bol ha impiegato mesi di lavoro, grazie anche all’aiuto di uno dei panettieri storici delle Valli di Lanzo.

Vediamo alcune delle loro proposte:

La più gettonata è quella che vede protagonista il Pulled Pork ed è così composta:
-Pulled Pork: spalla di maiale sfilacciata in salsa BBQ, coleslaw salad, pico de gallo e salsa al pepe nero

Poi ci sono:
-Vitello tonnato: con il girello di vitello e la sua salsa tonnata
-Pugliese: con stracciatella, cime di rapa e salsiccia

e non poteva mancare la versione con la Mortadella: mortadella, patate saltate, pesto di pistacchi, burratina e glassa di aceto balsamico e la Melanzana con sugo alla Norma, ricotta salta e pesto di melanzana.

Prezzi: ci sono tre formati disponibili, il più grande è la regular che costa tra 8.50 e 14 euro, c’è poi la medium e poi ci sono le mini Bol per permettere di provare più ricette.

Ecco alcune foto delle Bol:

Mercato Centrale d’estate significa anche la grande terrazza del Mercato con il format Uovo Sodo Live in Terrazza e poi tantissimi eventi per tutta l’estate, calendario consultabile sul loro sito.

Veniamo ad un’altra bottega gettonatissima del Mercato.

Arrivano dal Giappone ma prendono le materie prime da produttori locali per offrire un prodotto fresco e di alta qualità il ramen, i gyōza (ravioli giapponesi) e altre specialità della bottega “Il ramen e i gyōza” (una delle proposte più richieste, c’è sempre la coda ma ne vale la pena!). 

Akira Yoshida, ex giocatore di calcio dalla lunga carriera in Italia, ha voluto offrire al suo paese d’adozione un punto di vista inedito sulla cultura gastronomica nipponica e, dopo Mercato Centrale Roma, è pronto a conquistare anche il pubblico torinese.

Il ramen è uno street food molto semplice e informale, a base di tagliatelle di frumento servite in brodo caldo di carne e/o pesce e insaporito con soia o miso, in genere arricchito con varie guarnizioni come chashu (carne di maiale marinata), alghe nori, uova marinate in salsa di soia e altri ortaggi asiatici.

Disponibile anche con una versione più fresca, ideale per l’estate, il ramen di Akira si può definire casalingo, artigianale e tradizionale, perché propone pasta rigorosamente fatta in casa e una zuppa cotta per ben 10 ore, in modo da estrarre dalle ossa del maiale tutte quelle proprietà organolettiche che rendono il suo ramen eccellente.

COS’E’ MERCATO CENTRALE

Un format molto innovativo nato da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione che ha saputo codificare un modo nuovo di parlare di cibo facendo della semplicità il suo punto di forza.

Partito da Firenze nello storico mercato di San Lorenzo nel 2014, ha poi aperto a Roma in Stazione Termini.

 

LE BOTTEGHE DI MERCATO CENTRALE

Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.

La parte centrale dell’immensa area è occupata dal bar e da un pub dove potete ordinare da bere accomodandovi su uno dei tanti tavoli a disposizione.

Entrando, a sinistra, trovate subito la golosissima pasticceria siciliana di Carmelo Pannocchietti con prodotti freschissimi preparati sul momento:

cannoli riempiti al momento con ricotta fresca, cassata, granite e brioche ma anche le specialità salate: arancini, calzone fritto, caponata, panelle.

Qui si seguono fedelmente le ricette originarie, per preservare i valori nutrizionali delle materie prime. Pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica, pasta di mandorle, verrete catturati dai profumi!

Sulla sinistra, invece, sempre all’ingresso, c’è la panetteria di Raffaele D’Errico, indubbiamente tra delle proposte migliori, in termini di panificazione, a Torino.

Pane preparato ogni giorno col lievito madre ed un impasto ad ad alta idratazione: baguette, pane alle noci, grissini alle olive, fantastici cornetti ed una pizza in teglia davvero divina!

Veniamo alle Botteghe ed alla proposta gastronomica.

Proseguiamo con l’elenco delle principali Botteghe:

Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero
La Carne Piemontese di Marco Martini
I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovalee

Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti (Viva la Farina)
La Pizza di Marco Ferro

Trapizzino di Stefano Callegari: con i sui ripieni golosissimi. 

Ecco i principali (4 euro): pollo alla cacciatora in bianco come si fa a Roma; polpetta al sugo con solo carne di manzo; parmigiana di melanzane al forno, lingua in salsa verde, broccoli con pecorino.

E ancora:

Il Gelato di Alberto Marchetti
Il Girarrosto di Alessandro Baronti
Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti
Il Fritto di Martino Bellincampi
L’Enoteca di Luca Boccoli
Il Pane di Raffaele D’Errico
La Pasta Fresca di Egidio Michelis
Il Pesce di Valerio Lo Russo
I Formaggi di Beppino Occelli
La Carne e i Salumi Toscani della famiglia Savigni
L’Hamburger Di Chianina di Enrico Lagorio

IL FORMAT MERCATO CENTRALE

Posizionato in pieno centro cittadino, Mercato Centrale di Porta Palazzo partecipa a pieno titolo al grande progetto di riqualificazione del popolare quartiere che la città intende mettere in atto.

L’idea segue tre pilastri fondamentali:

la centralità degli artigiani con la loro capacità di produzione, preparazione, vendita e somministrazione dei loro prodotti locali

il legame e lo scambio con il quartiere e la città nell’ottica di una rigenerazione urbana

la creazione di eventi che trasformano ogni mercato in luogo di destinazione in un continuo dialogo con il tessuto cittadino.

È così che ciascun Mercato in ciascuna città diviene un luogo unico.

Ciascun Mercato si sviluppa, infatti, per dare risalto alle caratteristiche dello spazio che occupa e alle tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturare i capisaldi del format.

L’area di Torino è distribuita su 3 livelli, ed occupa 4.500 mq.

Ci sono anche una torrefazione ed un mulino per creare il pane di Porta Palazzo.