Arriva l’estate 2024 e una nuova bottega si unisce alla grande famiglia degli artigiani di Mercato Centrale Torino!
Si tratta della bottega di Daniele Meini che propone i migliori prodotti caseari e i formaggi più ricercati, attraverso la selezione dei migliori produttori.
Dopo un percorso nella ristorazione, che lo ha portato a lavorare anche con il Maestro Gualtiero Marchesi, Daniele ha poi aperto il suo caseificio a Volterra, in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana.
Lì ha approfondito la conoscenza dei formaggi, che oggi seleziona per la sua bottega a Mercato Centrale Torino: dalla robiola alla mozzarella, i formaggi nella nuova bottega vengono affiancati a una proposta di taglieri di salumi, piatti di verdure, panini gustosi e succulenti “vecchia maniera” e deliziosi gnocchi al pecorino romano o al parmigiano, cucinati direttamente nella forma di formaggio.
Una bottega “verace”, capace di ingolosire tutti e di appassionare chi ama i formaggi.
Oltre a questa proposta, l’artigiano Daniele Meini inaugurerà per l’estate 2024 anche una bottega Temporary all’ingresso del Mercato – tutte le settimane dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 17 – con un’offerta di centrifugati freschi a base di frutta e verdura e toast e panini preparati sul momento, da mangiare magari godendosi il fresco del dehors.
Europei di Calcio 2024 a Mercato Centrale
Parte all’insegna del divertimento e delle serate in compagnia l’estate 2024 di Mercato Centrale Torino, che festeggia l’arrivo dei Campionati Europei di Calcio 2024 con una speciale programmazione al secondo piano.
Sabato 15 Giugno 2024 (Italia vs. Albania), giovedì 20 Giugno (Spagna vs. Italia) e lunedì 24 Giugno (Croazia vs. Italia) le partite degli Azzurri saranno le assolute protagoniste delle serate di festa in Spazio Fare e in terrazza, al secondo piano di Mercato Centrale Torino.
Un videowall mostrerà le partite alla platea, e nel frattempo il nuovo artigiano di Mercato Centrale Torino, Daniele Meini, allestirà un’area food dove si potranno trovare tutti i “piatti tipici da stadio”, dall’hot dog (3 euro, 5 in accompagnamento alle patatine fritte) al panino con salamelle, formaggio, peperoni arrostiti e cipolla (4/5 euro), e ovviamente, un accompagnamento di birra (2,50).
L’ evento è gratuito e a ingresso libero, sino ad esaurimento posti.
Infine, tra le novità estive di Mercato Centrale Torino, c’è la promo della bottega del Pesce “L’angolo del mare”, che vanta una delle proposte ittiche più interessanti e di qualità dell’intera città.
Ogni domenica sera i piatti del menu della bottega (fatta eccezione per il plateau Royal e per la grigliata mista) saranno infatti venduti al prezzo incredibile di 9,90 euro, con la possibilità di aggiungere un contorno a tre euro.
Le novità del 2023
Intanto veniamo all’ultimissima novità 2023, l’apertura di una nuova trattoria che porta la Sicilia a Torino: la cucina di Buatta – Cucina Popolana Palermo.
Il 6 dicembre 2023, il suo esordio ufficiale!
Un progetto ormai consolidato, che ha aperto i battenti per la prima volta a Palermo nel 2015, con l’idea di proporre al pubblico una fedele rappresentazione della cucina siciliana legata alle antiche tradizioni.
Fin dai primi passi, a prendere il comando della cucina è stato Fabio Cardilio, diventato negli anni uno dei migliori interpreti della cultura gastronomica palermitana.
Il suo, da romano doc che ha scelto Palermo e la Sicilia, è stato ed è un legame d’amore culturale che dura da più di trent’anni.
In tutto questo tempo lo chef, che vanta nel curriculum una stella Michelin conquistata a Porticello, ha affinato una conoscenza di saperi e tradizioni che gli ha permesso di giungere fino alle radici del patrimonio culinario del territorio.
Oggi con grande tecnica e rigoroso rispetto della materia prima riporta a tavola i sapori di una volta, quel gusto verace di Palermo da tanti ormai quasi dimenticato.
L’idea di portare una trattoria siciliana a Torino, in uno spazio ricco di bontà artigianali, nasce dalla volontà di offrire al pubblico una proposta diversa dal solito, fatta di sapori tradizionali, riconoscibili che portino in città una cucina apprezzata in tutto il mondo, come quella siciliana.
Nella foto, sotto, uno dei loro piatti: “Bucatini con sarde e finocchietto” credits Fabio Florio

Novità dell’estate 2023 è stata, invece, una nuova bottega che ha portato in città un format molto interessante ed innovativo: i piatti serviti all’interno del pane, la Bol, appunto.
Il prezioso pane si trasforma completamente e diventa un contenitore per piatti davvero golosissimi, ma un contenitore che si mangia, ovviamente. Morbido dentro e leggermente croccante fuori, davvero sfizioso questo nuovo approccio all’accompagnamento del pane con le pietanze.
La Bol non è quindi un panino, è molto di più. La ricetta per la creazione della Bol ha impiegato mesi di lavoro, grazie anche all’aiuto di uno dei panettieri storici delle Valli di Lanzo.
Vediamo alcune delle loro proposte:
La più gettonata è quella che vede protagonista il Pulled Pork ed è così composta:
-Pulled Pork: spalla di maiale sfilacciata in salsa BBQ, coleslaw salad, pico de gallo e salsa al pepe nero
Poi ci sono:
-Vitello tonnato: con il girello di vitello e la sua salsa tonnata
-Pugliese: con stracciatella, cime di rapa e salsiccia
e non poteva mancare la versione con la Mortadella: mortadella, patate saltate, pesto di pistacchi, burratina e glassa di aceto balsamico e la Melanzana con sugo alla Norma, ricotta salta e pesto di melanzana.
Prezzi: ci sono tre formati disponibili, il più grande è la regular che costa tra 8.50 e 14 euro, c’è poi la medium e poi ci sono le mini Bol per permettere di provare più ricette.
Ecco alcune foto delle Bol:


Mercato Centrale d’estate significa anche la grande terrazza del Mercato con il format Uovo Sodo Live in Terrazza e poi tantissimi eventi per tutta l’estate, calendario consultabile sul loro sito.
Veniamo ad un’altra bottega gettonatissima del Mercato.
Arrivano dal Giappone ma prendono le materie prime da produttori locali per offrire un prodotto fresco e di alta qualità il ramen, i gyōza (ravioli giapponesi) e altre specialità della bottega “Il ramen e i gyōza” (una delle proposte più richieste, c’è sempre la coda ma ne vale la pena!).
Akira Yoshida, ex giocatore di calcio dalla lunga carriera in Italia, ha voluto offrire al suo paese d’adozione un punto di vista inedito sulla cultura gastronomica nipponica e, dopo Mercato Centrale Roma, è pronto a conquistare anche il pubblico torinese.
Il ramen è uno street food molto semplice e informale, a base di tagliatelle di frumento servite in brodo caldo di carne e/o pesce e insaporito con soia o miso, in genere arricchito con varie guarnizioni come chashu (carne di maiale marinata), alghe nori, uova marinate in salsa di soia e altri ortaggi asiatici.
Disponibile anche con una versione più fresca, ideale per l’estate, il ramen di Akira si può definire casalingo, artigianale e tradizionale, perché propone pasta rigorosamente fatta in casa e una zuppa cotta per ben 10 ore, in modo da estrarre dalle ossa del maiale tutte quelle proprietà organolettiche che rendono il suo ramen eccellente.

COS’E’ MERCATO CENTRALE
Un format molto innovativo nato da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione che ha saputo codificare un modo nuovo di parlare di cibo facendo della semplicità il suo punto di forza.
Partito da Firenze nello storico mercato di San Lorenzo nel 2014, ha poi aperto a Roma in Stazione Termini.

LE BOTTEGHE DI MERCATO CENTRALE
Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.
La parte centrale dell’immensa area è occupata dal bar e da un pub dove potete ordinare da bere accomodandovi su uno dei tanti tavoli a disposizione.
Entrando, a sinistra, trovate subito la golosissima pasticceria siciliana di Carmelo Pannocchietti con prodotti freschissimi preparati sul momento:
cannoli riempiti al momento con ricotta fresca, cassata, granite e brioche ma anche le specialità salate: arancini, calzone fritto, caponata, panelle.
Qui si seguono fedelmente le ricette originarie, per preservare i valori nutrizionali delle materie prime. Pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica, pasta di mandorle, verrete catturati dai profumi!
Sulla sinistra, invece, sempre all’ingresso, c’è la panetteria di Raffaele D’Errico, indubbiamente tra delle proposte migliori, in termini di panificazione, a Torino.
Pane preparato ogni giorno col lievito madre ed un impasto ad ad alta idratazione: baguette, pane alle noci, grissini alle olive, fantastici cornetti ed una pizza in teglia davvero divina!
Veniamo alle Botteghe ed alla proposta gastronomica.
Proseguiamo con l’elenco delle principali Botteghe:
Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero
La Carne Piemontese di Marco Martini
I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovalee
Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti (Viva la Farina)
La Pizza di Marco Ferro
Trapizzino di Stefano Callegari: con i sui ripieni golosissimi.
Ecco i principali (4 euro): pollo alla cacciatora in bianco come si fa a Roma; polpetta al sugo con solo carne di manzo; parmigiana di melanzane al forno, lingua in salsa verde, broccoli con pecorino.
E ancora:
Il Gelato di Alberto Marchetti
Il Girarrosto di Alessandro Baronti
Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti
Il Fritto di Martino Bellincampi
L’Enoteca di Luca Boccoli
Il Pane di Raffaele D’Errico
La Pasta Fresca di Egidio Michelis
Il Pesce di Valerio Lo Russo
I Formaggi di Beppino Occelli
La Carne e i Salumi Toscani della famiglia Savigni
L’Hamburger Di Chianina di Enrico Lagorio
IL FORMAT MERCATO CENTRALE
Posizionato in pieno centro cittadino, Mercato Centrale di Porta Palazzo partecipa a pieno titolo al grande progetto di riqualificazione del popolare quartiere che la città intende mettere in atto.
L’idea segue tre pilastri fondamentali:
–la centralità degli artigiani con la loro capacità di produzione, preparazione, vendita e somministrazione dei loro prodotti locali
–il legame e lo scambio con il quartiere e la città nell’ottica di una rigenerazione urbana
–la creazione di eventi che trasformano ogni mercato in luogo di destinazione in un continuo dialogo con il tessuto cittadino.
È così che ciascun Mercato in ciascuna città diviene un luogo unico.
Ciascun Mercato si sviluppa, infatti, per dare risalto alle caratteristiche dello spazio che occupa e alle tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturare i capisaldi del format.
L’area di Torino è distribuita su 3 livelli, ed occupa 4.500 mq.
Ci sono anche una torrefazione ed un mulino per creare il pane di Porta Palazzo.






