aggiornamento al 07/01/2020

Ultima inaugurazione, al piano superiore, il nuovo cocktail bar che occupa i locali dove prima sorgeva La Distilleria.

Si chiama SAL8 ed è un format che nasce dall’amicizia e dalla consolidata esperienza di due soci, Salvatore Romano e Luigi Iula, già fonder del notissimo locale di corso Moncalieri, l Barz8 Cocktail Bar.

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Veniamo a Mercato Centrale. 

Aperto dal 13 aprile 2019, sorge presso il Centro Palatino (Palafuksas) di Porta Palazzo, edificio che ha una veste completamente rinnovata ed avveniristica.

Gli Orari: Mercato Centrale è aperto 364 giorni all’anno, dal lunedì alla domenica, dalle 8.00 alla mezzanotte. 

COS’E’ MERCATO CENTRALE

Un format molto innovativo nato da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione che ha saputo codificare un modo nuovo di parlare di cibo facendo della semplicità il suo punto di forza.

Partito da Firenze nello storico mercato di San Lorenzo nel 2014, ha poi aperto a Roma in Stazione Termini.

Entro fine 2020 aprirà anche a Milano, dove avverrà un un’importante opera di riqualificazione di uno spazio inutilizzato all’interno della stazione centrale.

 

LE BOTTEGHE DI MERCATO CENTRALE

26 BOTTEGHE, un mulino, un’area didattica e una torrefazione.

Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.

La parte centrale dell’immensa area è occupata dal bar e da un pub dove potete ordinare da bere accomodandovi su uno dei tanti tavoli a disposizione.

Entrando, a sinistra, trovate subito la golosissima pasticceria siciliana di Carmelo Pannocchietti con prodotti freschissimi preparati sul momento:

cannoli riempiti al momento con ricotta fresca, cassata, granite e brioche ma anche le specialità salate: arancini, calzone fritto, caponata, panelle.

Qui si seguono fedelmente le ricette originarie, per preservare i valori nutrizionali delle materie prime. Pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica, pasta di mandorle, verrete catturati dai profumi!

Sulla sinistra, invece, sempre all’ingresso, c’è la panetteria di Raffaele D’Errico, indubbiamente tra delle proposte migliori, in termini di panificazione, a Torino.

Pane preparato ogni giorno col lievito madre ed un impasto ad ad alta idratazione: baguette, pane alle noci, grissini alle olive, fantastici cornetti ed una pizza in teglia davvero divina!

Veniamo alle Botteghe ed alla proposta gastronomica.

LA BOTTEGA CARBONE BIANCO DI DAVIDE SCABIN

Davide Scabin (Combal.Zero): propone cotture esclusivamente a carbone e poi zuppe, uova, verdure e la miaccia.

Ecco alcuni dei piatti proposti da Scabin:

Uovo strapazzo: (8 euro)

Londra, con Bacon e Cheddar Red

Napoli: con pizzaiola, basilico, olive, straccetti di mozzarella

Torino: con fonduta, sugo d’arrosto, salsa tartufo nero e pistacchio

Genova: con pesto, patate, fagiolini

Roma: con cicoria, salsa di acciughe e crumble di pecorino

Panada dal 1993: pane secco di Raffaele, salciccia, toma di Occelli e verdure dei contadini di Porta Pila

RISTORANTE LA FARMACIA DEL CAMBIO

Veniamo al Ristorante de La Farmacia del Cambio, dove sarà possibile riservare i tavoli.

Ecco un breve assaggio del menù che propongono:

Antipasti:

Vitello tonnato della Farmacia

Flan di Porri con quenelle di baccalà all’astigiana

Tonno di coniglio e verdure in agrodolce

Giardiniera piemontese

Primi: 

Agnolotti della tradizione

Gnocchi alla bava

Tagliatelle al ragù bianco di coniglio

Crema di piselli alla menta e uovo pochè

Secondi: 

Pollo alla cacciatora

Cosciotto di agnello al forno e verdure croccanti

Merluzzo nel latte cotto a bassa temperatura con cipolle in agrodolce

Insalata della Farmacia

Prezzi degli antipasti, tra 8 e 12 euro, Primi tra 12 e 14 euro, Secondi oltre i 14 euro. 

Proseguiamo con l’elenco delle principali Botteghe:

Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero
La Carne Piemontese di Marco Martini
I Formaggi e i Salumi di Beppe Giovalee

Il Mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti (Viva la Farina)
La Pizza di Marco Ferro
La Fata Verde di Marcello Trentini

Trapizzino di Stefano Callegari: con i sui ripieni golosissimi. 

Ecco i principali (4 euro): pollo alla cacciatora in bianco come si fa a Roma; polpetta al sugo con solo carne di manzo; parmigiana di melanzane al forno, lingua in salsa verde, broccoli con pecorino.

E ancora:

Il Gelato di Alberto Marchetti
Il Girarrosto di Alessandro Baronti
Le Specialità Siciliane di Carmelo Pannocchietti
Il Fritto di Martino Bellincampi
L’Enoteca di Luca Boccoli
Il Pane di Raffaele D’Errico
La Pasta Fresca di Egidio Michelis
Il Pesce di Valerio Lo Russo
I Formaggi di Beppino Occelli
La Carne e i Salumi Toscani della famiglia Savigni
L’Hamburger Di Chianina di Enrico Lagorio

IL FORMAT MERCATO CENTRALE

Posizionato in pieno centro cittadino, Mercato Centrale di Porta Palazzo partecipa a pieno titolo al grande progetto di riqualificazione del popolare quartiere che la città intende mettere in atto.

L’idea segue tre pilastri fondamentali:

la centralità degli artigiani con la loro capacità di produzione, preparazione, vendita e somministrazione dei loro prodotti locali

il legame e lo scambio con il quartiere e la città nell’ottica di una rigenerazione urbana

la creazione di eventi che trasformano ogni mercato in luogo di destinazione in un continuo dialogo con il tessuto cittadino.

È così che ciascun Mercato in ciascuna città diviene un luogo unico.

Ciascun Mercato si sviluppa, infatti, per dare risalto alle caratteristiche dello spazio che occupa e alle tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturare i capisaldi del format.

L’area di Torino è distribuita su 3 livelli, ed occupa 4.500 mq.

Ci sono anche una torrefazione ed un mulino per creare il pane di Porta Palazzo.

Al piano terra ci sono gli artigiani e le loro botteghe dove si possono gustare le specialità del territorio piemontese e delle regioni italiane.

Al primo piano dal 26 settembre, il nuovo Cocktail bar di Mercato Centrale con Salvatore e Luigi del notissimo Barz8.

Al secondo piano, invece, sorge uno spazio di aggregazione aperto alla città, per ospitare attività culturali e formative.