EDIT TORINO: IN CUCINA ORA C’E’ LO CHEF MATTEO MONTI

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IMPORTANTE NOVITA’ PER IL 2019: L’EDIT Restaurant si veste di una rinnovata immagine accogliendo in cucina lo chef Matteo Monti.

Una nuova sfida nell’intento di continuare a dare risalto al grande spazio dedicato all’enogastronomia al secondo piano della struttura: qui, volutamente,  le barriere che tradizionalmente dividono gli spazi delle cucina dalla sale sono state abbattute e si accolgono e accompagnano gli ospiti da vicino durante il loro viaggio gastronomico.

L’imponente cucina centrale completamente a vista ed il grande bancone che la circonda con in totale sedici posti disponibili per i clienti, creano uno dei più grandi Chef’s Table d’Italia, e sono il nuovo palco dello chef Monti insieme ai 50 coperti presenti in sala.

Qualche informazione sul nuovo Chef:

classe 1979, la sua prima esperienza è con Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria Del Teatro di Piacenza.

Nel 2004 è a Il Canto dell’Hotel Certosa di Maggiano di Siena come capo partita, e lì rimane fino al 2007 quando sente il bisogno di un’esperienza straniera, volando a Oslo per lavorare nel ristorante Bagatelle.

Nel 2009 lavora con Davide Scabin al Combal.Zero di Rivoli, e con lui rimarrà nei tre anni successivi, prima di ricevere ancora una chiamata da Lopriore, che stavolta lo vorrebbe come executive chef al ristorante Il Canto.

La sua strada prosegue con il Rebelot di Milano, dove nel 2015 diventa chef e prova per la prima volta l’esperienza di un bancone, entrando in contatto con il cliente in un modo più diretto e profondo.

Matteo Monti è un cuoco di sostanza che conosce le cucine regionali italiane così come la cucina d’avanguardia internazionale, un artigiano affezionato ai sapori rotondi della nostra tradizione ma capace di tocchi spiazzanti ispirati dal mondo globale.

Ceviche, anolini e agnolotti, piada “matta”, tonno di coniglio alla soia… Un menu senza tempo che cambia spesso colori, ma rimane sempre rock dalla prima all’ultima nota.

“Edit, Eat Drink, Innovate Together”. 

Si chiama così (prende spunto dal latino “edo” – mangiare) il mega polo multifunzionale dedicato al food & beverage di alta qualità che Torino ospita in via Cigna, all’interno dell’ex area industriale di Barriera di Milano.

Uno spazio immenso, oltre 2 mila metri quadrati e grandissimi nomi coinvolti.

E poi c’è il progetto di riqualificazione dell’area di Barriera con l’intenzione, da parte delle istituzioni e del mondo imprenditoriale, di riaprire e dare nuova vita ai numerosi stabilimenti industriali dismessi (primo tra tutti il grande nuovo stabilimento di Lavazza che ospiterà, tra gli altri, anche il ristorante di Ferran Adrià) e portare pubblico ed idee in  un quartiere che per anni è rimasto in sordina ed ai margini della vita cittadina.

Vediamo cosa offre il nuovo concept tutto torinese, voluto e creato, lo ricordiamo, dall’imprenditore Marco Brignone:

IL RISTORANTE: sorge al piano superiore dell’edificio con immensa cucina totalmente a vista. Il vero cuore pulsante di tutta l’area ed i posti a sedere al bancone, dove si possono vedere gli chef al lavoro.

Condivisione è la parola d’ordine per tutte le attività interessate dal concept di Edit.

IL BAKERY CAFE’: comprende un laboratorio per la panificazione e per la pasticceria ed un grande spazio aperto al pubblico.

Qui i protagonisti sono il caffè Lavazza e la cucina naturale e vegetariana di Pietro Leemann del ristorante stellato Joia di Milano.

IL BIRRIFICIO ARTIGIANALE: 19 spine ed un lunghissimo bancone di 20 metri, con ampissima offerta di artigianali.

La struttura è aperta ai birrai itineranti che propongono le loro creazioni.

IL PUB: sorge a fianco del birrificio, formando un locale unico con una disponibilità di oltre 200 posti a sedere ed un tavolo lungo ben 24 metri per la condivisione.

La ristorazione qui è affidata a Renato Bosco, il re degli lievitati che propone la sua pizza doppio crunch.

Prezzi e Menù del Pub: 

La Pizza: è realizzata con impasto realizzato con farina di tipo 1 macinata a pietra, acqua, lievito naturale (di birra), olio extra vergine di oliva, sale.

Una vera specialità. Prezzi tra 7 e 9 euro.

 

pizza di edit

 

 

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Il Toast di Edit, foto sotto, croccantezza e friabilità uniche:

Il Toast farcito di Edit

Il Panino al vapore: un impasto realizzato con farina di tipo “0”, semi di girasole, sesamo, lino, miglio, soia, farina di segale, acqua, lievito naturale (di birra), sale. Prezzi tra 9 e 10 euro.

Ecco le versioni:

-Bagnet Verd Lingua di vitello, crema di carote e sedano

-Zucca, burrata pugliese, amaretti, olio al rosmarino

-Coda alla Vaccinara Coda di bue, salsa di pomodoro e olio al basilico

Maggiori dettagli sui piatti ed i prezzi qui.

La vera novità del concept di Edit è la condivisione e la possibilità di interagire tra chi lavora e chi frequenta gli spazi: ci sono, infatti, 4 cucine professionali e numerosi laboratori artigianali, per far vivere l’esperienza del food ed del beverage, in prima persona, alle persone, mettendosi alla prova con la produzione di birra artigianale e realizzando, con il supporto degli chef, alcuni piatti innovativi, condividendo ricette e segreti in cucina.

Non ultimo, Edit si propone anche come area dedicata al mondo co-working.

Un po’ di numeri:

2400: i metri quadri sviluppati su due piani
7: i giorni di apertura
7:00 – 2:00: l’orario di apertura
80: le referenze birra tra lattine e bottiglie
888: le referenze del cocktail bar
380: i posti a sedere in totale
4: le cucine
20: i cuochi nella struttura

Ecco alcune immagini dei locali interni: (c’è anche un’area esterna per l’estate)

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