Cucina Rambaldi è uno di quei posti dove tornerei anche solo per mangiare di nuovo lo stesso piatto (sicuramente “carciofo, vaniglia e liquirizia”).

È cucina d’autore, sì, ma con un’anima calda, concreta, senza fronzoli. Un servizio eccellente ma non opprimente. Ci si sente a casa e del resto siamo in una villetta al piano terra immensa nel verde sulla statale per Villar Dora (To) in bassa valle di Susa.

Una villa accogliente dove si respira passione, famiglia e una gran voglia di far star bene le persone che vengono accolte come ospiti graditi.

E’ proprio il ristorante come lo vorrei: mangi bene, hai un’ampia scelta di tradizione ma anche di grande innovazione e nessuno ha la puzza sotto il naso.

In cucina c’è Beppe Rambaldi, storico sous chef e braccio destro di Davide Scabin al Combal.Zero di Rivoli.

Certo non è nel centro di Torino, né su una grande via del gusto, ma è proprio questo il bello. Siamo completamente fuori dai soliti itinerari (i più battuti). In un contesto in cui si parla sempre di più del problema dell’over tourism, qui trovate un luogo bellissimo, circondato dal verde e dalle montagne ma lontano dai grandi circuiti turistici.

Ed un ristorante che è aperto da 7 anni ed ha ancora tanto da raccontare. Mi pare lo faccia benissimo attraverso i suoi piatti – senza fronzoli, ma con un bel po’ di stile (si vede che c’è una mano esperta che ha lavorato oltre 20 anni al Combal).

In sala ci sono Milena, la moglie dello Chef e la figlia, insieme al personale di sala attento e preparato.

Pochi tavoli, ben disposti, si sta davvero bene. Cucina completamente a vista, sala luminosissima con le vetrate a tutta parete. D’estate un ampio giardino e dehor dove pranzare e cenare all’aperto.

Veniamo al menù, come anticipavo, ricchissimo:

Si parte con le loro Tapas:

Carbonara col buco
Lumache al verde
Parigi – Venezia
Ostrica in scapece

A seguire si sceglie tra:

Carciofo, vaniglia e liquirizia
Acciughe al verde & C.
Vitello tonnato alle 2 maniere
Cervella e cipolla bionda e piatta di Drubiaglio. Presidio Slow food
Cappelletti al ragu o in brodo di gallina
Riso affumicato miso, sakè e limone fermentato
Risotto alla rossini, “foie gras, tartufo nero e madeira”
Anguilla alla brace, polenta pignoletto rosso
Salama da sugo I.G.P. macelleria Migliari – Ferrara, purea di patate di montagna Bio Az.Agr. Le Frisole
Filetto di Fassona alla brace

Come dessert:
Formaggi Az. Agr. Versino Giaveno
Tiramisu
Zuppa Inglese
Cioccolato “Per Cristina”
Saint Honoré Diplomatica
Roll di frutta alla suzette
Meringata cioccolato bianco e passion fruit

Poi ci sono dei fantastici Fuoricarta:
Tarte Tatin di cipolla
Piccione in casseruola “alla Umbra”
Pappardelle al ragù di coratella d’agnello

Veniamo, infine, al menù degustazione che presenta i piatti più elaborati:
Madeleine di funghi porcini al vapore, baccalà e arancio
Burro erborinato e cavolfiore
Ostrica e carciofo
Essenza di ramen
Animella, vongole e cipolla in ceviche
Radicchio, guanciale e liquirizia
Tequila, sale e limone
Cuore in salmì
Dessert

Inutile dire che tutti i prodotti sono di stagione e locali dove possibile, per cui il menù subisce variazioni. Prezzi assolutamente adeguati alla location, al servizio ed alla qualità dei piatti.

Si trova in via Sant’Ambrogio, 55, 10040 Villar Dora TO, per info e prenotazioni: 011.016.1808.